Maschere

Non lasciarti ingannare da me,

non lasciarti ingannare dalla maschera che indosso.

Una, mille maschere,

che ho paura di togliermi, anche se nessuna mi somiglia

L’arte della finzione è per me una seconda natura,

ma non lasciarti ingannare. Do l’impressione di essere sicuro,

fingo che tutto vada bene e fili liscio dentro e fuori di me;

mi definisco vincente e ostento indifferenza, dico che le acque

sono calme ed è tutto sotto controllo,

che non ho bisogno di nessuno. Ma non credetemi

la mia superficie può sembrare tranquilla, ma la mia superficie

è la mia maschera, sempre diversa e sempre finta.

Sotto non c’è soddisfazione. Sotto c’è confusione paura e

solitudine. Però la nascondo. Non voglio che qualcuno le veda.

Tremo al pensiero che le mie debolezze e paure

vengano messe a nudo.

Ecco perchè faccio di tutto per nasconderle con una maschera,

una facciata disinvolta e sofisticata che mi aiuti a fingere

che mi faccia scudo da quello sguardo che sa.

Ma è proprio tale sguardo la mia salvezza, la mia unica salvezza,

e io so che se è seguito dall’accoglienza, se è seguito dall’Amore,

è l’unica cosa che mi assicurerà ciò che io non posso assicurare

a me stesso: che valgo qualcosa. Ma questo non te lo dico.

Non oso, ho paura, paura che il tuo sguardo non sarà seguito

dall’accoglienza, non sarà seguito dall’Amore.

Eppure voglio che tu sappia quanto importante sei per me,

come tu solo puoi abbattere il muro dietro il quale tremo.

Solo tu puoi togliere la mia la mia maschera.

Non sarà facile per te, ma mi è stato detto che l’amore è più

forte dei muri, e in questo sta la mia speranza.

Per favore, prova ad abbattere quei muri con mano ferme

ma gentili… perchè un bambino è molto sensibile.

Charles C. Finn

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