Il donare

 

                                               Frederick Morganmotherly-love-2

                                                Donerete ben poco se

donerete i vostri beni.

E’ quando  fate dono di voi stessi che donate veramente.

Che altro sono i vostri beni se non cose possedute e custodite per paura di averne bisogno domani ?

E domani che porterà il domani al cane troppo previdente, che seppellisce l’osso sotto la sabbia che non lascia tracce, mentre  segue i pellegrini verso la città santa?

E che cos’è il timore del bisogno se non lo stesso bisogno?

E il terrore della sete quando è colmo il vostro pozzo, non è una sete inestinguibile?

C’è chi dà poco del molto che possiede e lo dona perchè sia riconosciuto, e il loro desiderio nascosto rende il dono corrotto.

E vi sono quelli che hanno poco e lo danno per intero.

Costoro credono alla vita e alla sua munificenza e il loro scrigno non sarà mai vuoto.

Vi è chi dona con gioia, è la sua ricompensa.

E vi è chi dona con pena,e la pena è il suo battesimo.

E vi è infine chi dona senza pena, e non cerca gioia nè si cura della virtù.

E’ come il mirto, laggiù nella valle, che sparge nell’aria il suo profumo.

Dio parla attraverso le mani di costoro   e dietro i loro occhi Egli sorride alla terra.

E’ bene dare se ci viene chiesto, ma è meglio dare non richiesti, per averlo capito.

Cercare chi ha bisogno è gioia più grande al generoso che lo stesso donare.

Che cosa vorreste trattenere?   

Tutto quello che avete un giorno sarà dato.

Perciò donate ora, perchè sia vostro il tempo di donare e non dei vostri eredi.

Voi dite spesso “ Darei volentieri ma soltanto a  chi merita”

Le piante del vostro frutteto non dicono questo, nè il gregge del vostro pascolo.

Essi danno per poter vivere, se trattenessero morirebbero.

Chi è degno di ricevere i suoi giorni e le sue notti è certamente degno di ricevere tutto il resto da voi.

E chi è degno di bere al mare della vita è degno di riempire la sua tazza al vostro ruscello.

E quale deserto sarà più vasto di quello che si stende nella fiducia e nel coraggio, anzi la carità, del ricevere?

Chi siete voi perchè altri uomini  debbano aprirvi il loro petto e togliere i veli al loro orgoglio, perchè possiate guardare il loro nudo pensiero e l’improfanabile  fierezza?

Badate prima che voi stessi siate degni di essere donatori, e strumenti del donare.

Chè in verità è la vita che dona alla vita, mentre voi, che vi credete donatori, non siete che testimoni.

E voi che ricevete, e tutti ricevete, non vi addossate un carico di gratitudine, se non volete un giogo su di voi, e su colui che vi ha donato.

Piuttosto sollevatevi con lui, e siano ali i suoi doni, perchè se il vostro debito vi pesa troppo, mettete in dubbio il suo disinteresse a cui è madre la terra generosa e padre Dio.

                     da il Profeta.     Kahlil  Gibran

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