Non lamentarti

La finestra

 

Non incolpare nessuno,

non lamentarti mai di nessuno,di

niente, perchè in fondo

tu hai fatto quello che volevi

nella vita.

Accetta la difficoltà  di costruire

te stesso ed il valore

di cominciare a, correggerti.

Il trionfo del vero uomo

proviene dalle ceneri del suo errore.

Non lamentarti mai della

solitudine o della tua sorte

affrontale con valore e accettala.

In un modo o nell’altro

è il risultato delle tue azioni e la

prova che tu sempre devi vincere.

Non amareggiarti del tuo

fallimento

nè attribuirlo agli altri.

Accettati adesso

o continuerai a giustificarti

come un bimbo.

Ricordati che qualsiasi momento

è buono per ricominciare e che

nessuno è così terribile per cedere.

Non dimenticare

che la causa del tuo presente è

il tuo passato,

come la causa del tuo futuro

sarà il tuo presente.

Apprendi dagli audaci

dai forti

da chi non accetta compromessi,

da chi vivrà malgrado tutto,

pensa meno ai tuoi problemi

e più al tuo lavoro.

I tuoi problemi senza alimentarli,

moriranno.

Impara a nascere dal dolore e

a essere più grande, che è il più

grande degli ostacoli.

Guarda te stesso allo specchio

e sarai libero e forte e finirai

di essere una marionetta delle

circostanze, perchè

tu stesso sei il tuo destino.

Alzati e guarda il sole

nelle mattine e

respira la luce dell’alba.

Tu sei la parte della forza

della tua vita.

Adesso svegliati, combatti,

cammina,deciditi e

trionferai nella vita.

Non pensare mai al destino,

perchè il destino

è il pretesto dei falliti.

              

                    Pablo Neruda

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-Harry Anderson- Nostalgia.

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Sale dalla cucina un effluvio di aromi

odo il battito ritmato del pesto sul tagliere

il cigolio del secchio nel pozzo…..

fuori vociare allegro di bimbi…..

lontano annunci festosi di galline….

Passi amati e lenti salgono le scale.

Una voce cara: Come stai?

La bocca si appoggia dolcemente

sulla fronte….. Apro gli occhi…..

E’ la mente che va a ritroso

tra i ricordi d’infanzia.

 

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Il tempo che passa si porta via gli anni, la gioventù,  l’entusiasmo…….

Ma ti lascia molti rimpianti, ricordi, nostalgie

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Per riflettere

 

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Un ragazzo nato con una grave malattia….Una malattia di cui non si conosce la cura…. Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento…..visse sempre in casa, con l’assistenza di sua madre….Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta…Chiese il permesso a sua madre….Lei accettò…Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi….Passando per un negozio di musica,guardando dalla vetrina, notò la presenza di una tenera ragazza…Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c’era la ragazza…Lei lo guardò e le disse sorridendo: “Posso aiutarti?” nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse visto nella sua vita…Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla…Balbettando le disse: “Si, eeehhhmmm…mi piacerebbe comprare un CD”…Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi. “Vuoi che te lo impacchetti?” Chiese la ragazza sorridendo di nuovo…Egli rispose di si annuendo lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e glielo consegnò…Lui prese e uscì dal negozio…Tornò a casa e da quel giorno in poi andò ogni giorno per comprare un cd…Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell’armadio…Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante ci provasse non ci riusciva…Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio…come tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione……Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopo di che uscì di corsa dal negozio….Driiiiin!!! (Sua madre rispose al telefono): “Pronto?”,(era la ragazza che chiedeva di suo figlio): la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: “ Non lo sai?…è morto ieri”…(ci fu un silenzio prolungato interrotto dai lamenti della madre), Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo…Decise di iniziare dal guardare la sua roba…Aprì l’armadio…Con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati…Non ce ne era nemmeno uno di aperto…Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette: ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica…La madre lo raccolse per leggerlo, diceva: “Ciao !!! Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me?…Sofia”. La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa. Morale: Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti…Dillo oggi stesso….Domani potrebbe essere troppo tardi…

cuore rosso

-Loren Entz- Dolcezza

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Fioriva la tua tenera dolcezza

nel mio gracile corpo giovanile

come un chiaror di pallida bellezza

allo spuntar del sol, nel primo aprile.

Tesoro che dal cielo sei disceso,

gemello dell’aurora e del mattino,

il fiume della vita , ecco, t’ha preso

e sul mio cuor compisti il tuo

cammino. Mi sopraffà il timore

ed il mistero se contemplo il tuo

volto delicato; tu che appartieni

all’Universo intero, come mai tutto

mio sei diventato?

Al mio petto ti stringo anima mia

Al tuo visino accosto la mia faccia….

Il tesoro del mondo, qual magia

lo ha posto in queste gracili mie

braccia?

TAGORE

cuore rosso

Charles Courtny Curran-

                                                          heirlooms

 

La vita comincia a diventare tediosa

il giorno in cui , per coltivare all’eccesso

il senso dell’utile, si perde completamente

il senso del piacevole. Ciò che è bello aiuta

a vivere come ciò che è buono.

Togliere la fantasia, il colore, il piccolo

soprappiù che non serve a niente, è

togliere il buon gusto, la gioia di vivere,

la creatività. la sorpresa.

E’ come togliere alla donna il  sorriso.

Troppe  persone nascondono sotto

  il senso del risparmio”

una pidocchiosità che fa parte

della loro mancanza di intelligenza

e di rispetto verso chi

gli sta attorno

.             A. C.

 

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Goccia di rugiada

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Viaggiai per giorni e notti per paesi lontani.

Molto spesi per vedere alti monti, grandi mari.

E non avevo occhi per vedere a due passi da casa

la goccia di rugiada sulla spiga di grano.

TAGORE

Amica mia

tazza di tea

Amica mia, questa sera

mi sembra che,

attraverso mondi innominabili

dove già siamo vissuti,

abbiamo lasciato

il ricordo della nostra unione,

Tu e Io.

Quando leggo antiche

leggende, ispirate

da passioni spente, oggi,

mi sembra che una volta

eravamo una persona sola,

Tu e Io

e che la memoria ritorni

a quel tempo….

Rabindranath  Tagore