I Ricordi

                    dipinto di – Abbot Fuller Graves –

Abbot Fuller Graves

I ricordi sono camere senza serratura,

camere vuote in cui non si osa più

entrare, perchè un tempo vi morirono

vecchi parenti.

Si vive nella casa di queste camere

chiuse…Si sa che ci sono,

com’è loro costume;

si tratta della camera azzurra,

e poi della camera rosa…

La casa si riempie così di solitudine

e continuiamo a viverci sorridendo…

Quando vuole lo accolgo, il ricordo che

passa, gli dico: “Mettiti lì…

tornerò a vederti…”

Lo so definitivamente che è ben

sistemato, ma talvolta dimentico di

tornare a vederlo.

Ce n’è molti così,nella vecchia dimora.

Ormai son rassegnati a essere

dimenticati, e se non vengo stasera,

oppure adesso, non siate esigenti con

il mio cuore come con la vita…

So che dormono là, dietro le pareti,

andare a riconoscerli, più non mi serve;

vedo le loro piccole finestre dalla strada,

e sarà così fino a che ne morremo.

Tuttavia sento talvolta, nell’ombre

quotidiane, non so qual fredda angoscia,

un certo brivido, e non capisco donde

vengano, questi dolori, e procedo…

Orbene, ogni volta, un lutto succede.

Un turbamento è un segreto venuto ad

avvertirci che è morto un ricordo,

oppur che se n’è andato…

Non si distingue bene quale sia, quel

ricordo, perchè si è tanto vecchi,

non ci si ricorda affatto…

.

Eppure sento palpebre che si

chiudono in me…

.           Henry Bataille

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Non ce l’ho con la primavera

foto dal weeb.

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Non ce l’ho con la primavera

perchè è tornata,

Non la incolpo

perchè adempie come ogni anno

ai suoi doveri.

Capisco che la mia tristezza

non fermerà il verde.

il filo d’erba, se oscilla,

è solo al vento.

Non mi fa soffrire

che gli isolotti di ontani sull’acqua

abbiano di nuovo con che stormire.

Prendo atto

che la riva d’un certo lago

è rimasta – come se tu vivessi ancora-

bella com’era.

Non ho rancore

contro la vista per la vista

sulla baia abbacinata dal sole.

Riesco perfino ad immaginare

che degli altri, non noi,

siedano in questo momento

su un tronco rovesciato di betulla.

Rispetto il loro diritto

a sussurrare, a ridere

e a tacere felici.

Suppongo perfino

che li unisca l’amore

e che lui la stringa

con il suo braccio vivo.

Qualche giovane ala

fruscia nei giuncheti.

Auguro loro sinceramente

di sentirla.

Non pretendo alcun cambiamento

dalle onde vicino alla riva,

ora leste, ora pigre

e non a me obbedienti.

Non pretendo nulla

dalle acque fonde accanto al bosco,

ora color smeraldo,

ora color zaffiro,

ora nere.

Una cosa soltanto non accetto.

Il mio ritorno là.

Il privilegio della presenza –

ci rinuncio.

Ti sono sopravvissuta solo

e soltanto quanto basta

per pensare da lontano.

.   

Wislawa Szjmborska.

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Nulla due volte accade

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Nulla due volte accade

nè accadrà. Per tal ragione

si nasce senza esperienze,

si muore senza assuefazione.

Anche gli alunni più ottusi

della scuola del pianeta

di ripetere non è dato

le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni,

non due notti uguali uguali,

nè due baci somiglianti,

nè due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome

qualcuno ha pronunciato,

mi è parso che una rosa

sbocciasse sul selciato.

Oggi, che stiamo insieme,

ho rivolto gli occhi altrove.

Una rosa? Ma cos’è?

Forse pietra, o forse fiore?

 

Perchè tu, malvagia ora,

dài paura e incertezza?

Ci sei perciò devi passare.

Passerai e qui sta la bellezza.

Cercheremo un’armonia,

sorridenti tra le braccia,

anche se siamo diversi

come due gocce d’acqua.

.       Wistawa Szymborska.

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La matita della nonna

                                                     dipinto  – Telemaco Signorini –

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Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera. A un certo punto, le domandò : “ Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me “ La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote : “ E’ vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto. “ Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunchè  di speciale. “Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita! “   Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità : se riuscirai a trasportarle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo. “ Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. “ Dio “: ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà. “ Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura ed usare il temperino. E’ un’operazione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perchè devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore. “ Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un’azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia. “ Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensi la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te. Quinta qualità: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia : di conseguenza impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione”.

Paulo Coelho,  da – Sono come il fiume che scorre –

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I bambini giocano sulla spiaggia

                dipinto – Alexander Averin –

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I bambini s’incontrano sulla spiaggia

di mondi sconfinati

Lassù il cielo infinito è immobile

e l’instancabile acqua è agitata.

I bambini s’incontrano con grida e

danze sulla spiaggia di mondi sconfinati

Costruiscono castelli di sabbia

e giocano con conchiglie vuote.

Con foglie secche intrecciano le loro

barche e sorridendo le fanno galleggiare

nell’immenso mare.

I bambini giocano sulla spiaggia

dei mondi.

Non sanno nuotare non sanno

gettare reti.

I pescatori di perle si tuffano per

cercare le perle,

i mercanti navigano sulle loro navi

mentre i bambini raccolgono sassolini

e li sparpagliano di nuovo

non cercano tesori nascosti, non sanno

gettare le reti.

Il mare gioca con i bambini e pallido

riluce il sorriso della spiaggia

La tempesta vaga nel cielo senza

sentieri le barche naufragano nell’acqua

senza rotte.

La morte è in giro e i bambini giocano

sulla spiaggia di mondi sconfinati

c’è il grande incontro dei bambini.

.

Rabindranath Tagore

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“ Ho tanta fede in te “

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Ho tanta fede in te che durerà

( è la sciocchezza che ti dissi un giorno)

finchè un lampo d’oltremondo distrugga

quell’immenso cascame in cui viviamo.

Ci troveremo allora in non so che punto

se ha un senso dire punto dove  non

è spazio e discutere qualche verso

controverso del divino poema.

So che oltre il visibile e il tangibile

non è vita possibile ma l’oltrevita

è forse l’altra faccia della morte

che portammo chiusa in noi

per anni e anni.

.

Ho tanta fede in me

e l’hai riaccesa tu senza volerlo

senza saperlo perchè in ogni rottame

della vita di qui è un trabocchetto

di cui nulla sappiamo ed era forse

in attesa di noi spersi e incapaci

di dargli un senso.

Ho tanta fede che mi brucia; certo

chi mi vedrà dirà è un uomo di cenere

senz’accorgersi ch’era una rinascita.

.

             Eugenio Montale.

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Una donna che legge

dipinto – Vladimir Volegov –

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Non innamorarti di una donna

che legge,di una donna che sente troppo

di una donna che scrive…

Non innamorarti di una donna colta

maga delirante pazza.

Non innamorarti di una donna che

pensa, che sa di sapere e che inoltre

è capace di volare,

di una donna che ha fede in se stessa.

Non innamorarti di una donna che ride

o piange mentre fa l’amore,

che sa trasformare il suo spirito in

carne, ancor più, di una donna che

ama la poesia

( sono loro le più pericolose ),

o di una donna capace di restare

mezz’ora davanti a un quadro

o che non sa vivere senza musica.

Non innamorarti di una donna intensa,

ludica, lucida,ribelle, irriverente.

Che non ti capiti mai di innamorarti

di una donna così.

Perchè quando ti innamori di una

donna del genere,

che rimanga con te oppure no,

che ti ami o no,

da una donna così, non si torna indietro

Mai.

.

Marta Rivera Garrido

.

Boris Ivanovich Kopylov

dipinto –Boris Ivanovich Kopylav –

Sul palco della vita

dipinto – Caspar David Friedrich –

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Ognuno scrive e riscrive il suo copione,

lo recita, caratterizzando il personaggio

che crede di dover interpretare in

quell’opera monumentale, a tratti

tragica, drammatica, sentimentale,

romantica e a volte persino comica,

chiamata vita. Ognuno sale su quel

palco e si deve ritagliare una parte,

piccola o grande che essa sia poco

importa, perchè in quel momento, quello

è il suo tempo, in quell’attimo lui, per

lui diviene il protagonista assoluto,

padrone della scena, questo a prescindere

se sia solo comparsa o grande attore,

perchè ci mette l’anima e ci aggiunge

anche il cuore. Perchè come è risaputo,

questo è il teatro della vita, un’opera

sempre in cartellone, senza mai concedere

una replica o una pausa di riflessione.

Dove non ci sono spettatori, perchè

siamo tutti perennemente attori.

E’ vero che c’è chi dimentica la battuta

e resta silenzioso, o chi non sa più

quale sia il suo ruolo, ma la recita va

avanti e di quel silenzio e di quello

smarrimento nessuno se ne avvede,

perchè pensano che faccia parte del

mestiere, dell’attore consumato che perde

il filo e dove meglio crede lo riallaccia,

solo per rendere più vera, più autentica,

la sua faccia.

.             Xavier Wheel.

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