il mio mondo

A mio padre

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Se mi tornassi questa sera accanto, lungo la via

dove scende l’ombra azzurra già che sembra primavera,

per dirti quanto è buio il mondo e come

ai nostri sogni in libertà s’accende di speranze di poveri

di cielo, io troverei un pianto da bambino e gli occhi

aperti di sorriso, neri neri come le rondini del mare.

Mi basterebbe che tu fossi vivo,

un uomo vivo col tuo cuore è un sogno.

Ora alla terra è un’ombra la memoria della tua voce che

diceva ai figli: “ Com’è bella la notte e com’è buona ad amarci

così con l’aria in piena fin dentro al sonno “

Tu vedevi il mondo nel novilunio sporgere a quel cielo,

gli uomini incamminati verso l’alba.

Alfonso Gatto.

Carnevale

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Per fare un vestito ad Arlecchino ci mise una toppa

Meneghino,ne mise un’altra Pulcinella, una

Gianduia,una Brighella. Pantalone vecchio

pidocchio, ci mise uno strappo sul ginocchio,

e Stenterello largo di mano, qualche macchia

di vino toscano. Colombina che lo cucì

fece un vestito stretto così. Arlecchino lo mise

lo stesso ma ci stava un tantino perplesso.

Disse allora Balanzone, bolognese dottorone:

ti assicuro e te lo giuro che ti andrà bene il

mese venturo se osserverai la mia ricetta: un

giorno digiuno e l’altro bolletta.

.Gianni Rodari.

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Questo amore

Com’è la vecchiaia?

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Il mondo dei vecchi di tutti i vecchi, è, in modo più o meno intenso, il mondo della memoria. Si dice: alla fine tu sei quello che hai pensato, amato, compiuto. Aggiungerei: tu sei quello che ricordi. Sono una tua ricchezza oltre gli affetti che hai alimentato, i pensieri che hai pensato,le azioni che hai compiuto, i ricordi che hai conservato e non hai lasciato cancellare, e di cui tu sei rimasto il solo custode. Che ti sia permesso di vivere sino a che i ricordi non ti abbandonino e tu possa a tua volta abbandonarti a loro. La dimensione in cui vive il vecchio è il passato. Il tempo futuro è per lui troppo breve perchè si dia pensiero di quello che avverrà. La vecchiaia diceva quel malato, dura poco. Ma proprio perchè dura poco impiega il tuo tempo non tanto per fare progetti per un futuro lontano che non ti appartiene più, quanto per cercare di capire, se puoi il senso o il non senso della tua vita. Concentrati. Non dissipare il poco tempo che ti rimane. Ripercorri il tuo cammino. Ti saranno di soccorso i ricordi. Ma i ricordi non affiorano se non vai a scovarli negli angoli più remoti della memoria.Il rimembrare è un’attività mentale che spesso non eserciti perchè faticoso o imbarazzante. Ma è un’attività salutare. Nella rimembranza ritrovi te stesso, la tua identità,nonostante i molti anni trascorsi, le mille vicende vissute. Trovi gli anni perduti da tempo,i giochi di quand’eri ragazzo, i volti, la voce, i gesti dei tuoi compagni di scuola,i luoghi sopratutto  quelli dell’infanzia,i più lontani nel tempo ma più nitidi nella memoria….

                 .Norberto Bobbio

 

DIVISORI DI ROSE

Nostalgia

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Traboccavano di nostalgia e rimpianto.Alma

sosteneva che tutti possiedono un giardino interiore

in cui rifugiarsi. Le loro malattie e i loro acciacchi

non interessava nessuno, nemmeno i medici.

“ L’opinione diffusa che nessuno osa esprimere in

pubblico, è che noi vecchi siamo di troppo, occupiamo

spazio e risorse che spettano alle persone produttive”

Nelle foto degli album poteva rivivere le tappe

della sua vita, il trascorrere degli anni,compleanni,

feste,vacanze, diplomi, matrimoni…

Erano momenti felici, nessuno fotografa i dolori.

.  Isabell Allende

.           da “ L’amante giapponese “

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Nuvole

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Mi si mostri,in tutto il mondo,un uomo,che conosca

e che ami le nuvole più di me! O mi si mostri una

cosa al mondo più bella delle nuvole! Esse sono

trastullo e conforto per gli occhi,sono grazia e dono

divino,sono ira e potenza mortale.Sono tenere,

delicate e mansuete come anime di neonati,sono

belle,ricche e generose come angeli benefici.

Hermann Hesse

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La farfalla blu

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Quercia spezzata

La grande quercia della cantina la marchesa - Puglia

Come ti hanno, albero, spezzato,

Come stai dritto nella tua stranianza!

Mille volte hai sopportato

finchè furono in te tenacia e volontà!

Io ti somiglio, con le mie ferite,

non ho tradito la vita offesa

e ogni giorno dalle asprezze subite

alzo ancora la fronte nella luce.

Quanto c’era in me di dolce e delicato

il mondo l’ha ferito a morte.

Ma la mia natura è indistruttibile,

sono appagato, soddisfatto,

paziente metto nuove foglie

sul ramo spezzato mille volte,

e a dispetto del dolore resto

innamorato in questo pazzo mondo

.

         Hermann Hesse.

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Pensa come un albero

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Assorbi il sole

Dichiara la magia della vita

Sii aggraziato nel vento

Rimani dritto dopo una tempesta

Sentiti rinnovato dopo la pioggia

Cresci forte senza farti notare

Sii forte per ogni stagione

Dai riparo agli estranei

Resisti a un periodo freddo

Rinasci al primo segnale di primavera

Affonda le radici mentre tenti

di raggiungere il cielo

Rimani quieto abbastanza da sentire

le tue foglie frusciare.

.        Karem Shragg.

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